Carla d’Aquina

 

TRA SOGNO E REALTA’ NELLA POETICA DEL COLORE NEI DIPINTI
DEL  MAESTRO SALVATORE DI PALMA
Il dipinto appare come uno stato d’animo: è quasi una finestra che si apre all’aria ed alla luce, creando fonti luminose oltre lo spazio.
La pittura del maestro Salvatore Di Palma è fatta di fuggevoli sensazioni che svelano una trama pittorica sublimata da una tavolozza di raffinati valori cromatici nella brillantezza delle tonalità, tra morbide e fluenti pennellate impressioniste pregne di vibrante luminosità nelle suggestioni del colore. Così, l’immediata gestualità pittorica si libera istintivamente in un clima squisitamente
francese che esalta il dinamismo delle visioni, riprendendo temi naturalistici da usare come base per variazioni strutturali in composizioni che si evolvono in un’atmosfera nostalgica e
romantica, mentre scorre una narrazione allusiva, quanto, fantastica. Verdi muschiati e variegati della natura, azzurri celestini, grigi
perlacei nei vapori dell’aria ed ocra dorate nella freschezza del tocco, colorano ariose vedute marine, tra barche solitarie nei riflessi
speculari dell’acqua, mentre il biancore della luce riflette immagini trasognate di un’onirica realtà nella trasfigurazione simbolica del
mondo visibile ed evocativo dell’artista. Ecco che allora, appare nei dipinti di Salvatore Di Palma un senso di mistero nella leggerezza
dell’aria, mentre la luce diviene evasione spirituale nella sospensione del tempo e di magici momenti vissuti. In tal modo, i dati
figurali delle liriche vedute sono immersi in un’interpretazione di pura poesia che si coniuga con l’illustre lezione dell’Ottocento
di scuola napoletana, dove risalta la funzione primaria del colore che trasfonde nell’unità tonale la carica emotiva degli echi d’animo
dell’autore. Ecco perché, il colore segue emozioni quasi improvvise ed intense sensazioni visive che si dissolvono nella dimensione psicologica, mentre le armonie naturali rivelano vibrante luminosità, dove aleggia magica poesia coloristica nella tecnica espressiva rivolta anche al versante francese nell’impressione sentimentale, cogliendo la
fenomenicità visiva nei paesaggi, che interpretano nelle rapide ed istantanee pennellate cromatiche il senso della forma di onirica immaginazione. Da Cézanne a Renoir, quindi, i dipinti del maestro Salvatore Di Palma, richiamano quel gusto francese nel fremito di luce nell’ariosità del paesaggio, mentre la visione diviene trasognata per
ricreare una dimensione ideale e trascendentale, dove i valori cromatici si incontrano tra effetti chiaroscurali, esaltando
l’armonia del colore. Alla fine, le vedute in fuga prospettica sono ampliate a seconda delle emozioni dell’artista, entro immagini ricreate
dalla fantasia ed ispirate da una tensione lirica, costruendo rapporti spaziali diversi da quelli tradizionali, in cui le visioni si
evolvono in memorie nel fascino di un sogno che diviene incanto del reale. Sta qui il fascino nei dipinti del maestro Salvatore Di Palma: il dialogo atavico con la natura e le riflessioni esistenziali sono tradotte nell’espressione rappresentativa in decantazione della realtà con magica bellezza, aprendo varchi alla luce ed all’aria, superando
la tangibilità delle cose per esprimere una bellezza che non è soltanto estetica, ma linguaggio dello spirito nelle voci segrete e
musicali dell’armonia pittorica.
                                                      Carla d’Aquino Mineo

 

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